Smaltimento Pannelli Fotovoltaici costo.

Smaltimento pannelli fotovoltaici: costi e procedure

Trovare articoli approfonditi che parlano dello smaltimento pannelli fotovoltaici non è facile. Se vuoi  avere informazioni su come fare per smaltire gli impianti fotovoltaici, a chi rivolgersi e quali sono i prezzi per smaltire i pannelli fotovoltaici sei capitato nel posto giusto.
Buona lettura.

 

Smaltimento dei pannelli fotovoltaici, cos'è e quando farlo

I pannelli fotovoltaici sono garantiti dalle case costruttrici per funzionare almeno vent'anni (cioè la durata dei contributi del Conto Energia). Anche se i pannelli fv hanno una durata stimata di più di cinquant'anni è auspicabile che dopo 20/25 anni manifestino cali di resa repentini e significativi, tanto da renderne necessaria la sostituzione. Se vuoi approfondire questo argomento ti suggeriamo di leggere questo nostro articolo.
In Italia il boom del fotovoltaico è stato abbastanza recente, quindi non si è ancora arrivati ad un vero e proprio turnover degli impianti. Più che altro le sostituzioni vengono effettuate per passare a tecnologie più evolute. Ed è proprio in questi anni che iniziano a sorgere le prime società che si occupano di smontare e ritirare (anche gratuitamente) i pannelli fotovoltaici dismessi, per poi riciclarne i componenti, quello che comunemente viene chiamato smaltimento pannelli fotovoltaici.
Già dal IV Conto Energia in poi la normativa obbligava le grandi aziende produttrici di pannelli fotovoltaici ad aderire ad un consorzio o ad un sistema europeo per lo smaltimento che garantisse il riciclo dei pannelli fotovoltaici.
Quindi lo smaltimento dei moduli fotovoltaici si rende necessario nei casi di guasto o malfunzionamento, al termine della sua vita produttiva o per sostituzione con tecnologie maggiormente all'avanguardia.
Calcolando la mole di installazioni avvenute nell'ultimo decennio, è presumibile che anche la dismissione degli impianti darà presto vita ad un nuovo business.

Come smaltire i pannelli fotovoltaici

La procedura per smaltire i pannelli fotovoltaici non è complicata, ma è da rispettare minuziosamente e proprio per questo motivo è sconsigliato il 'fai da te'.
Al fine di garantire che le procedure vengano osservate scrupolosamente, in Italia i pannelli fotovoltaici sono tracciati dal momento della loro installazione fino allo smaltimento finale.
Entro il 2014 anche il belpaese si deve allineare con il resto della UE e con la direttiva RAEE (D.lgs 151/2005) che include gli impianti fotovoltaici nella lista di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (cioè i comuni elettrodomestici).

Per approfondimenti leggi questo articolo.

La composizione dei pannelli fotovoltaici

Smaltimento pannelli fotovoltaici: costi e procedure

I pannelli quando vengono smontati devono essere smembrati nelle loro componenti principali. La loro composizione è fatta per lo più di silicio (o sabbia) che non è un materiale tossico e il cui percorso di smaltimento segue pari pari quello delle schede madri dei pc e dei circuiti stampanti. Un altro suo elemento è la lastra di vetro temperato equiparabile totalmente al cristallo. I profili dei pannelli sono metallici ed è presente uno strato di Etil Vinil Acetato, cioè una plastica copolimerica che è la materia prima di tanti comuni imballaggi, pavimenti sintetici, tovaglie lavabili, ecc. I cavi e la scatola di giunzione (o junction box) vengono riutilizzati nel settore dell'edilizia. L'unica attenzione va prestata ai (pochi e sempre meno numerosi) pannelli che contengono telloluro di cadmio che è altamente tossico. Solo in questo caso sono previste norme integrative che ne regolano il giusto smaltimento.

Costo di smaltimento dei pannelli fotovoltaici

Considerando il fatto che la resa dei pannelli fotovoltaici diminuisce proporzionalmente con l'usura e il passare degli anni, è giusto prevedere una nuova installazione ad una distanza di circa 20 - 25 anni. È altresì corretto stimare una previsione dei costi che questa sostituzione comporta, anche se lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici non fa parte della manutenzione ordinaria. Il costo si aggira intorno ai 25-30 mila euro per ogni MW di impianto, ma grazie alla standardizzazione delle procedure per il ritiro e la conseguente destinazione al riciclaggio dei diversi componenti dei pannelli abbassano notevolmente questo importo. Senza tralasciare il grosso margine di guadagno derivante dalla vendita dei componenti usati e l'uniformazione degli intenti e delle azioni dei principali produttori di tecnologia, che porteranno al nascere di una nuova tipologia di società che si occuperanno esclusivamente di queste pratiche anche gratuitamente o a costi veramente bassi, traendo ricavi dalla vendita dei singoli materiali smembrati.
Ad esempio, l'alluminio è valutato dai 150 ai 200 euro a tonnellata, i materiali misti ferrosi invece sono pagati 130 euro a tonnellata, i cavi in rame sono quotati dai mille ai tremila euro a tonnellata a seconda che siano ancora ricoperti dalle guaine isolanti o debitamente ripuliti.
Il costo di smaltimento dei detriti di mattoni e cemento armato si aggira intorno ai 7 euro a tonnellata. È quindi facile intuire che il soggetto che si occupa della dismissione può trarre un ingente introito economico dalla vendita di alluminio, acciaio, materiali ferrosi e carpenteria metallica che generalmente sono parte integrante dei moduli solari.

Chi si occupa dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici?

Quando giunge il momento di sostituire i pannelli o dismettere totalmente gli impianti, bisogna rivolgersi alla ditta che si è occupata del l'installazione e se non è più possibile ad un consorzio autorizzato alle operazioni di smaltimento dei pannelli come ad esempio la PV Cycle. Questo famoso consorzio si occupa anche di recupero dei componenti ancora utili e utilizzabili.
La legislazione in materia è in continua evoluzione a causa della movimentata fase di start up che caratterizza il settore fotovoltaico e prevede che i costi smaltimento  pannelli fotovoltaici siano a carico del cliente salvo che il contratto di acquisto non indichi altrimenti.

In Italia l'80 % delle aziende che si occupa di fotovoltaico fanno capo al comitato IFI che grazie alla collaborazione con il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha stilato il primo insieme articolato di regole per tutelare l'ambiente durante le operazioni di riciclo, raccolta e smaltimento dei pannelli. Così facendo le aziende del settore sono in grado di assicurare un eccellente servizio ai propri clienti nel pieno rispetto della normativa italiana e dei requisiti richiesti per gli incentivi previsti dal GSE.
PV Cycle (per tutti i dettagli si prega di consultare il link ufficiale è un'associazione internazionale senza scopo di lucro con sede a Bruxelles e fondata nel 2007. Ad oggi PV Cycle incorpora il 90 % delle aziende del settore fotovoltaico presenti in Europa.
Fanno infatti capo alla PV Cycle 148 tra produttori, rivenditori, importatori ed installatori, oltre a 24 associazioni di categoria e qualche centro di ricerca specializzato. Tutti questi soggetti appoggiano e profondono una corretta politica per il ritiro ed il riciclaggio. L'obiettivo degli associati è quella di occuparsi della dismissione del 65 % degli impianti installati a partire dal 1990, tentando il recupero della quasi totalità dei materiali istituendo gruppi di lavoro per una corretta ed efficace gestione separata delle componenti, vale a dire lavorando a compartimenti stagni per migliorare gli standard di intervento in ogni singola fase del processo.
Questo accordo volontario è monitorato costantemente da una commissione del Parlamento Europeo.
I punti di raccolta PV Cycle sono dislocati sul territorio UE e si trovano principalmente in Italia, Germania, Francia e Spagna. Ogni punto di raccolta è in grado di trattare elementi in silicio, tecnologie a film sottile e i più tossici materiali utilizzati soprattutto negli impianti più datati nel tempo.
Attraverso le sezioni del suo sito ufficiale per l'Italia, PV Cycle offre tutte le informazioni inerenti lo smaltimento degli impianti fotovoltaici usurati e fornisce tutti i dettagli a chi è interessato a diventare membro e a chi ha intenzione di creare un nuovo punto di raccolta.
Sempre all'interno della pagina web di PV Cycle è possibile consultare la normativa vigente in Italia e la lista delle risposte alle domande più frequenti sull'argomento.


 

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