Rendimento pannelli fotovoltaici: confronto tra i migliori produttori.

Il rendimento dei pannelli fotovoltaici

I fattori che influenzano la resa dei pannelli fotovoltaici

Tutti conosciamo i vantaggi, sia in termini economici che ambientali, derivanti dall'uso di energie pulite e rinnovabile ed in particolar modo dei pannelli fotovoltaici, ma ancora molte persone faticano ad avvicinarsi a questa tecnologia innovativa in quanto facilmente scoraggiati da sigle, uso di paroloni e dalla burocrazia che comportano la richiesta dei permessi e degli incentivi.

La resa dei pannelli fotovoltaici è il valore attorno al quale ruota tutta la scelta dell'impianto e si basa su valori di riferimento uniformi per tutte le case produttrici in modo che il rendimento dei pannelli fotovoltaici, anche di diverse marche e modelli, siano facilmente confrontabili.

 

Decidere di installare un impianto fotovoltaico non comporta un'impresa da poco. L'ingente impegno economico richiesto inizialmente viene ammortizzato nel corso degli anni, è quindi fondamentale che il dimensionamento dell'impianto e la scelta dei componenti venga fatta sulla base dei criteri più adatti alla zona e all'immobile da servire. Per conoscere i prezzi degli impianti fotovoltaici nella tua provincia ti invitiamo ad utilizzare il nostro strumento.

La resa dei pannelli e dell'impianto stesso, dipendono dai fattori climatici, dal posizionamento, ma anche dalle caratteristiche dei materiali usati. Va da sè che lo stesso pannello installato a Palermo non avrà la stessa produttività se sfruttato a Milano. Anche la differenza di inclinazione, e l'irradiazione solare costituiscono una forte discriminante. L'inclinazione ottimale dei pannelli fotovoltaici rispetto al terreno è detta TILT ed è intorno ai 30/35 gradi nella nostra zona. Valore che aumenta in direzione nord e diminuisce in prossimità dell'equatore. Per maggiori informazioni sull’inclinazione ti invitiamo a leggere questo articolo.

Contrariamente a quanto molti pensano la sporcizia sui pannelli solari non incide molto sul suo rendimento. A tal Proposito vi invito a visualizzare questo breve filmato del gruppo Ubisoft in cui l'ingegnere Luca Ramagni ci illustra la piccola perdita di produzione di un pannello sporco rispetto ad uno pulito e come una semplice pioggia basta per portare il rendimento dei pannelli ai valori iniziali.

 

 L'orientamento ottimale è verso sud (compresi sud est e sud ovest), ma ci sono altri fattori che influiscono sul rendimento dei pannelli fotovoltaici come la presenza di nubi e la qualità dei componenti utilizzati che è inversamente proporzionale alle perdite dell'impianto. Infine, le prestazioni dei pannelli calano con l'usura e con il passare degli anni.

La formula che esprime il rendimento di picco alle condizioni STC espresso in percentuale è data da (Potenza / Superficie / 1000) * 100. Per ulteriori approfondimenti si consiglia di leggere https://www.docenti.unina.it/downloadPub.do?tipoFile=md&id=251436

Le migliori marche e modelli

Una volta capito il funzionamento di questa fonte di energia pulita bisogna effettuare la scelta della marca e dell'eventuale modello. Sanyo, Helios, Microsun, Rec, Sharp, Sun Earth, Kyocera, Schott e Panasonic sono i brand più famosi del settore del fotovoltaico con un gamma di prodotti non solo eccellenti, ma anche con un ragionevole rapporto qualità prezzo.
Nelle installazioni che non comportano limiti di spazio, le misure dei pannelli non sono rilevanti ai fini di una ipotetica classifica di "qualità". Questo elemento (picco per unità superficie) diventa però di primaria importanza quando si deve ottenere la massima potenza ottimizzando la superficie a disposizione come ad esempio se si vuole installare in impianto fotovoltaico in città.

La qualità di un pannello dipende da diversi fattori come la provenienza, l'affidabilità dell'azienda, la copertura di garanzia, la resa dichiarata, la possibilità di riciclarne i componenti ed il coefficiente di perdita di potenza. Negli ultimi anni, al fine di abbassare i costi finali di installazione di impianti fotovoltaici, sono stati usati sempre più di frequenti pannelli provenienti dalla Cina e in generale da paesi dell'oriente. Questi prodotti, apparentemente uguali a quelli prodotti in Europa, hanno un prezzo di acquisto veramente conveniente che però è giustificato da una qualità inferiore dei materiali che si traduce nel giro di pochi anni in un malfunzionamento e a costi più alti di manutenzione.
Inoltre, la scelta di un produttore locale, o che comunque ha una distribuzione sul territorio italiano, permette di risolvere in modo veloce e sicuro eventuali imprevisti e di accedere agli incentivi statali previsti dal Conto Energia ormai arrivato alla sua quinta stesura (le ultime novità sugli incentivi statali sono disponibili al link: http://news.supermoney.eu/ambiente/2013/04/v-conto-energia-aperte-iscrizioni-al-2-registro-degli-impianti-fotovoltaici-0013162.html).

Bisogna pensare che l'investimento iniziale sarà ammortizzato da un elevato rientro economico annuale, che la durata prevista dei pannelli fotovoltaici è stimata in 20/30 anni e che il suo buon funzionamento è essenziale per la produzione di energia elettrica, quindi per il risparmio in bolletta e per l'ottimizzazione dei bonus del governo.
Sono consigliabili altresì le giovani società di settori concorrenti, come Sorgenia, che stanno investendo molte risorse nel futuro del fotovoltaico.

Qual è il miglior tipo di pannello fotovoltaico e perché?

rendimento pannelli fotovoltaici

Il miglior tipo di pannello fotovoltaico e di conseguenza quello più indicato dagli esperti in materia risulta sicuramente essere quello realizzato in silicio policristallino. La resa di tale tipo di pannello, infatti, è stimata intorno al 12% - 14% ( una quantità rilevante) ed inoltre presenta vantaggi di altro genere: necessita, in effetti, di pochissimo spazio per essere installato e limita l’impatto visivo al di fuori dell’abitazione ( rientra quindi in un ambito estetico dell’abitazione), oltre che naturalmente il fatto di essere notevolmente affidabile

Qualche esempio pratico: modelli e prezzi

Nella pratica concreta è sempre meglio affidarsi ad aziende leader nel settore per beneficiare dell'esperienza, per ricevere consigli e per essere certi che l'impianto sia veramente quello più indicato per le singole esigenze.

  • I prezzi dei pannelli solari partono dai 0,60/0,70 euro/watt per i dispositivi a film sottile e per le produzioni provenienti dai mercati asiatici (LDK,  CanadianSolar.  ecc).  Per

 

  • Nella fascia di prezzo che va dagli 0,80/0,90 euro/watt si trovano i pannelli cinesi di alta gamma e qualche marchio europeo che opta per la produzione extra UE (Covergy per un listino completo  e dettagliato, scarica questo documento).
  • Il top di gamma europeo (Sanyo, Sunpower, ecc) costa dagli 1,40 euro/watt in su.


Impianto da 3 kW

 Un impianto fotovoltaico in grado di produrre 3 kW può costare dai 3 ai 5 mila euro per kwatt di picco installato fino ad un massimo di 20 mila euro. Ovviamente il costo chiavi in mano è influenzato dai pannelli scelti, dai servizi aggiunti, dal posizionamento dell'impianto e dalle previsioni dei costi di manutenzione. Una capacità produttiva di 3 kW è sufficiente per un'utenza domestica media e occupa una superficie di tetto di circa 15-22 metri quadri.  Dividendo l'investimento iniziale per la durata ipotizzata si ottiene il costo medio annuo dell'impianto, calcolando che la sua produzione in media è di 1.200 kWh si ipotizza un rientro dell'investimento in soli 10 anni. Per gli anni a venire tutti i risparmi in bolletta e gli incentivi del conto energia rappresentano un guadagno vero e proprio.

Impianto da 4 kW

Un impianto fotovoltaico con potenza nominale pari a 4 kW occupa circa una superficie di 28 mq e costa almeno 15 mila euro. La sua produzione annua media è stimata intorno ai 4.750 chilowatt con un esubero di produzione sui consumi effettivi di almeno 1.500/1.600 kW. Sommando le mancate spese per le bollette della corrente elettrica al guadagno derivante dalla produzione retribuita dal Conto Energia, si stima un ricavo di circa 1.200 euro l'anno, che nell'arco di vent'anni consentono di coprire l'esborso iniziale e di guadagnare oltre 12 mila euro.

Impianto da 6 kW

Infine, un impianto da 6 kW comporta costi non inferiori ai 10-12 mila euro che variano in base alla grandezza e ai consumi della casa, oltre ovviamente a fattori esterni quali l'orientamento e l'incidenza dei raggi solari. Questo impianto produce ogni anno una media di 1.500 kWh per kWp installato a fronte di consumi stimati di 8 mila kWh. A seconda della durata ipotizzata e tenendo conto del risparmio e degli incentivi statali, il rendimento annuo può variare nel corso del tempo dai 1.500 ai 2.300 euro annui per un totale finale di 30-40 mila euro.

Per conoscere i prezzi medi nella tua provincia prova il nostro strumento.


 

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